laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: bombe e macchina fotografica Ven Set 28 2007, 09:33 | |
| ESTERI InviaStampaIl responsabile dell'Interno dice che per i falliti attentati nei cieli sono stati identificati i principali sospetti. Ma l'allarme resta alto Londra, il ministro Reid avverte "Alta probabilità di nuovi attacchi" E nell'edizione di oggi il Sunday Times rivela: "Tra gli arrestati di giovedì anche il capo della cellula britannica di Al Qaeda"
Il ministro John Reid LONDRA - (...)L'esplosivo: Per far esplodere gli aerei i terroristi avrebbero utilizzato materiali chimici innocui trasportati a bordo dell'aereo dentro bottigliette di bevande o shampoo, non rilevabili da parte dei cani anti-bomba, che mescolati insieme avrebbero prodotto un potente esplosivo. L'esplosivo sarebbe stato poi innescato con un fiammifero o un accendisigari, o attraverso un detonatore nascosto in qualsiasi dispositivo elettronico (un cellulare, una macchina fotografica, il flash di una macchina fotografica, un lettore MP3). (...)(13 agosto 2006
Dal cap.7 Alessandro Marcucci
E fu cosi’ che capii come avrebbe potuto essere stato architettato il progetto omicida.
La bomba viene collocate a bordo del velivolo con un telecomando a distanza. Poi si creano in quella zona Colaretta le condizioni per chiedere l’intervento in loco del velivolo di Sandro (i due fuochi, o almeno il secondo di cui non si e’ saputo nulla su chi lo avesse appiccato, ovvero entrambi i fuochi perche’ anche l’altro, sul quale il Colonnata stesso stava operando per spegnerlo, avrebbe dei responsabili ignoti ove non fosse stato lo stesso Colonnata ad appiccarlo per liberare il terreno intorno alla propria abitazione da sterpaglia. Ma questo no ci viene detto) al fine di deviare la missione dalla iniziale rotta verso la Garfagnana alla nuova zona dove lo aspettavano i due “fotografi killer”.
E in quelle condizioni orografiche un telecomando, operato attraverso una delle macchine fotografiche, non avrebbe avuto alcun ostacolo o interferenza per poter fallire. L’uso della macchina fotografica per nascondere un telecomando esplosivo e’ stato anche confermato, come ipotesi non infondata e perfettamente praticabile, da un esperto di esplosivi interrogato da un giornalista di RAI News 24, in un servizio inviato regolarmente in onda (e di cui naturalmente possiedo copia registrata)[/
Il ministro degli interni inglesi conferma in pratica che è possibile come dice Mario Ciancarella l'uso della macchina fotografica per nascondere un telecomando esplosivo.Laura |
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marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Tanto per non essere fantasiosi! Ven Set 28 2007, 15:12 | |
| | Visto che si permettono di relazionare anche sulle capacità logiche altrui definendole fantasiose(non so se ricordo male,posso sbagliare)proponiamogli qualcuno di meno pebleo come un ministro dell'interno(allegare) |
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laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: Re: bombe e macchina fotografica Ven Set 28 2007, 15:46 | |
| | eh sì a volte anche quello che dice un ministro dell'interno inglese impegnato nelle guerre preventive illegali, con la sua smania di fare chissà forse un po' di strategia della tensione internazionale, può essere utile per riaffermare ancora una volta che c'è necessità di riaprire quanto prima il caso Marcucci e Lorenzini facendo indagini accurate su quello che ha scritto Mario Ciancarella nel capitolo 7 dedicato a Sandro Marcucci. Laura |
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