laura56
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| Oggetto: C 130 in servizio antiincendio Mer Ott 10 2007, 10:47 | |
| Nella foto un c130 in versione antincendio........
Dal Cap.7 dedicato a Alessandro Marcucci:
Partiamo allora dalle quote minime di sicurezza: la dottoressa riferisce esplicitamente a quelle per il volo VFR (Visual Flaght Rules = Regole di Volo a Vista) per le quali e’ prevista una altitudine minima di 500 piedi (circa 180 metri) sul piu’ alto ostacolo a cavallo di due miglia della rotta percorsa. La Dott.ssa ignora dunque, o finge di ignorare, le deroghe a tali minimi che sono determinate da particolari impieghi operativi dei velivoli, tra i quali la attivita’ di avvistamento e prevenzione incendi ha una specifica rilevanza. Si pensi che velivoli come i ben piu’ grandi e pesanti C130 e G222 in assetto antincendio devono attaccare le fiamme ad una quota non superiore ai 100 piedi (circa 30 metri), e ancora si consideri come nelle operazioni di volo legate agli incendi e’ previsto che il cosiddetto velivolo “leader”, cioe’ quel piccolo velivolo che deve studiare la condizione dei pericoli esistenti al suolo (come cavi o spuntoni di rocce) per maggior sicurezza e segnalazione a quello carico di liquido antincendio, debba necessariamente volare a quote ancora piu’ basse. Tanto da essere tenuto anche ad ammonire i cittadini al suolo, a mezzo di megafoni di eventuali pericoli in cui stiano incorrendo o che stiano determinando.
1969 - 1999 Il C-130 in versione antincendio
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