| | Diamo una mano alla giustizia! | |
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marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| |  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: Re: Diamo una mano alla giustizia! Mer Ott 10 2007, 08:46 | |
| | Il ministro della Giustizia, il governo, il parlamento e il Csm farebbero bene a ricordare quello che scrive Salvatore Borsellino. La procura di Caltanissetta è senza procuratore della repubblica, è da troppo tempo con un reggente. A quando l'onore di una nomina visto che le indagini sulle stragi 1992 così certamente ne risentono? O dobbiamo pensare che ciò è fatto di proposito affinchè non si arrivi alla verità piena su quelle stragi individuando i cosidetti mandanti esterni a Cosa Nostra? Speriamo che il nostro timore sia presto fugato dal governo e dal Csm. Laura |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Re: Diamo una mano alla giustizia! Gio Ott 18 2007, 14:13 | |
| LETTERA APERTA AL CAPO DELLO STATO
Per l'indipendenza della magistratura
I sottoscritti cittadini della Repubblica Italiana, sentono il dovere di rappresentare profonda preoccupazione per la tenuta dei valori costituzionali di indipendenza e autonomia della Magistratura che recenti iniziative - intraprese dall’attuale Ministro della Giustizia – pongono in concreto pericolo. Da notizie di stampa si è infatti appreso che il Ministro della Giustizia, all’esito di una attività ispettiva svolta presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, ha ritenuto di formulare – sulla base della recentissima legge di riforma dell’ordinamento giudiziario che gli conferisce tale potere – richiesta di trasferimento immediato ad altra sede e ad altre funzioni del sostituto procuratore della repubblica dott. Luigi De Magistris .
Per ciò che è dato sapere, tale sostituto sta svolgendo da alcuni anni delicatissime attività di indagine in tema di reati contro l’amministrazione della giustizia ed in tema di reati contro la pubblica amministrazione, con accertamenti che hanno coinvolto magistrati del distretto di Potenza, pubblici amministratori, imprenditori, faccendieri, soggetti appartenenti a gruppi politici di diverso orientamento. A fronte di tale ultimo dato – che appare altamente meritorio, specie se correlato alle note e gravi difficoltà operative che si registrano in tutti gli uffici giudiziari del mezzogiorno d’Italia – l’iniziativa ministeriale ‘contrappone’ delle risultanze che, per espresso dettato normativo, dovrebbero concretizzare ‘gravi elementi di fondatezza’ di un illecito disciplinare ed unirsi a motivi di ‘particolare urgenza’ che siano tali da impedire la prosecuzione delle attività in corso da parte del magistrato ‘incolpato’ .
E’ appena il caso di ricordare che la Costituzione Repubblicana del 1948 – nel suo testo ancora vigente – pone a garanzia del legittimo dispiegarsi dell’attività giudiziaria il principio di inamovibilità dei magistrati ( art. 107 Cost.) ed affida al Consiglio Superiore della Magistratura, con le garanzie stabilite dalla legge di ordinamento giudiziario, ogni decisione in proposito. Troppo semplice sarebbe, infatti, per il potere esecutivo porre nel nulla le attività conoscitive poste in essere anche nei confronti di esponenti politici o di soggetti a questi vicini mediante la ‘rimozione’ o il ‘trasferimento’ dell’investigatore scomodo e indipendente. Di questo i Costituenti avevano timore, memori degli attentati in passato subìti dal principio della separazione dei poteri, primo fondamento della democrazia moderna .
Di questo è lecito preoccuparsi anche adesso, visto che con estrema disinvoltura il Ministro della Giustizia ha chiesto l’applicazione di un istituto giuridico come il trasferimento immediato di un magistrato, istituto da poco introdotto nel sistema non senza vive preoccupazioni per i possibili effetti distorsivi sui principi costituzionali, che potrebbero derivare dalla sua applicazione . A base di una simile richiesta dovrebbero porsi elementi di fatto di tale gravità da poter ribaltare una garanzia costituzionale fondamentale, posta a presidio dello stesso principio di legalità democratica. Dalle notizie di stampa diffuse sul punto non emerge alcuna particolare gravità di tali addebiti, né emergono – in verità – i motivi di ‘particolare urgenza’ cui la legge fa espresso riferimento. Vi è invece particolare urgenza di offrire tutela, dignità, apprezzamento a tutti i soggetti che nelle regioni del mezzogiorno d’Italia combattono – con grande sacrificio e gravi rischi personali – l’illegalità diffusa, la criminalità organizzata, la corruzione.
Per questo esprimiamo piena solidarietà al dott. Luigi De Magistris, e ci diciamo convinti del fatto che il Consiglio Superiore della Magistratura valuterà i fatti con serenità, equilibrio e pieno rispetto dei valori costituzionali.
Primi firmatari: Luigi Ciotti Alex Zanotelli Ferdinando Imposimato Emilio Lupo Renato Monaco Marco Rossi Doria Per sottoscrivere la lettera aperta basta scrivere una e-mail con i propri dati anagrafici all'indirizzo
perdemagistris@perlacalabria.it
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . I nominativi dei sottoscrittori saranno pubblicati su internet e sugli organi di stampa. |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Comunicato ansa S.Borsellino Gio Ott 18 2007, 16:56 | |
| COMUNICATO ANSA
Milano, 18 Ottobre 2007
A seguito della notizia pubblicata oggi dai giornali relativa ai proiettili recapitati ai magistrati Luigi De Magistris e Clementina Forleo, a parte l'ovvia solidarieta' nei confronti dei due magistrati, mi sento in dovere soprattutto di ricordare al Ministro Mastella quanto ho gia' detto nel corso della trasmissione Anno Zero.
Mi trovo nella necessita' di ricordarglielo dato che il sign. Ministro si trovava al ristorante durante la trasmissione e in seguito, dai messaggi piu' o meno trasversali che mi ha inviato, debbo dedurre che nessuno gli abbia correttamente riferito le mie parole.
Non mi avrebbe intatti altrimenti parlato di concessioni di pensioni o di vitalizi ma avrebbe ribattuto alle mie accuse di avere, con le sue iniziative, provocato l'isolamento del magistrato in un momento particolarmente critico per le indagini in corso e di averlo quindi additato, come la storia passata gli dovrebbe insegnare, alla vendetta della camorra.
E pur vero che l'improbabile disegno con la stella a cinque punte allegato ai proiettili fa pensare, più che alle brigate rosse, a qualcosa di molto piu' temibile, comunemente noto col nome di "Servizi", ma anche in questo caso la storia ci dovrebbe insegnare che questi ultimi approfittano sempre di questi particolari momenti per commettere stragi ed omicidi che poi vengono regolarmente attribuiti ad altri
Salvatore Borsellino |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: Re: Diamo una mano alla giustizia! Gio Ott 18 2007, 18:02 | |
| | Un grazie a te Marisa per averlo riportato qui questo lancio d'agenzia e a Salvatore Borsellino che è un uomo che come si può leggere fa denunce precise e domande chiare, inequivocabili.Laura |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Comunicato S.Borsellino alla stampa e all'Ansa Dom Ott 21 2007, 11:50 | |
| Questo comunicato di cui si comprende la l'importanza per il solo fatto che la situazione italiana attuale viene raffrontata a fatti tragici riferibili direttamente alla famiglia è stato ignorato dalla stampa o sintetizzato in un irrispettoso"la notizia dell'avocazione mi lascia senza fiato" come ha fatto il Corriere della sera
Milano, 20 Settembre 2007 La notizia dell'avocazione da parte della Procura Generale dell'inchiesta Why Not al Procuratore De Magistris e' di quelle che lascia senza fiato. Solo un'altra volta nella mia vita mi ero trovato in questo stato d'animo. Era il 19 Luglio del 1992 e avevo appena sentito al telegiornale la notizia dell'attentato il cui scopo non era altri che quello di impedire ad un Giudice che, nelle sue indagini, era arrivato troppo vicino all'origine del cancro che corrode la vita dello Stato Italiano, di procedere sulla sua strrada. Morto Paolo Borsellino l'ignobile patto avviato tra lo Stato Italiano e la criminalita' mafiosa aveva potuto seguire il suo corso ed oggi vediamo le conseguenze del degrado morale a cui questo scellerato patto ha portato. Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l'altro due giudici che, da soli, combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si e' sempre rifiutato di combattere ma che ha spesso combattuto dalla parte di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne ha armato direttamente la mano. Oggi non serve piu' neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un'indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli "intoccabili", perche' tutto continui a procedere come stabilito. Perche' questa casta ormai completamente avulsa dal paese reale e dalla gente onesta che ancora esiste, anche se purtroppo colpevole di un silenzio che ormai si confonde con l'indifferenza se non con la connivenza, possa continuare a governare indegnamente il nostro paese e a coltivare i propri esclusivi interessi in uno Stato che considera ormai di propria esclusiva proprieta' Oggi basta che un ministro indegno come il signor Mastella ricatti un imbelle capo del governo, forse coinvolto negli stessi suoi luridi traffici, minacciando una crisi di governo, perche' tutta una classe politica faccia quadrato intono al suo degno rappresentante e si esercitino in conseguenza chiassa' quale tipo di pressioni sui vertici molli della magistratura per ottenere l'avocazione di un'indagine e quindi l'inoffensivita' di un giudice sensa neanche bisogno del tritolo come era stato necessario per Paolo Borsellino. Siamo giunti alla fine della Repubblica Italiana e dello Stato di Diritto. In un paese civile il ministro Mastella non avrebbe potuto chiedere il trasferimento del Dr. De Magistris titolare dell'inchiesta in cui e' indagato il suo stesso capo di governoapo di governo e lo stesso ministro. Se la decisione del Procuratore Generale non verrà immediatamente annullata dal CSM, saremo di fronte alla fine dell'indipendenza della magistratura e in conseguenza dello stesso Stato di Diritto. Il Presidente Giorgio Napolitano, nonostante sia stato più volte sollecitato, continua a tacere su queste nefandezze dimostrando che la retorica dello Stato e della figura istituzionale di garante della Costituzione Repubblicana non sono diventate, in questa disgraziata Italia, altro che vuote parole. Quaranta anni fa sono andato via dalla Sicilia perche' ritenevo impossibile di vivere la mia vita in un paese in cui la legalita' era solo una parola del vocabolario, ora non ritengo piu' che sia una vita degna di chiamarsi con questo nome e quindi una vita degna di esserre vissuta quella di vivere in un paese dove l'illegalita' e' diventata la legge dello Stato Salvatore Borsellino |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Caso de Magistris-Grillo Mer Ott 24 2007, 10:28 | |
| Molti si stanno interessando a questo caso che è l'ultimo passo prima del burrone che aspetta l'Italia. Il nostro paese è già da un pezzo con un piede nel vuoto,le profezie che precedono la rovina di una nazione come secondo un piano prestabilito si sono già avverate ,molte altre nazioni la hanno preceduta seguendo questo percorso. Non ultimo l'esproprio di terre e case per impossibilità di pagare i mutui che è già alla luce del sole nella Sardegna all'asta. C'è un progetto a mio parere...non si tratta di casualità.
http://www.beppegrillo.it/2007/10/dolcino_facente.html |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| |  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: Re: Diamo una mano alla giustizia! Mer Ott 24 2007, 10:52 | |
| C'è gente in questo Paese che è onesta, che lavora, che s'impegna per la verità, la giustizia o semplicemente perchè siano tutelati i diritti di tutti. Quello che non va sono i politici di destra, centro e sinistra. Nessuno di loro rappresenta questa gente onesta, la quale è rimasta l'unica a essere vero stato democratico, assieme ai magistrati onesti, ai militari onesti, agli uomini degli apparati onesti. Con tutti loro possiamo discutere di come dotarci di rappresentanti politici fedeli alla Costituzione e che rispondono al popolo sovrano, non al governo americano che ci considera sua colonia e una massa di servi da usare per fare i propri interessi. Sarà lungo il buio, sarà lunga la strada per una vera autodeterminazione come Popolo, visto che amiamo la nonviolenza e vogliamo lottare nell'ambito della Costituzione e della legge contro questo potere. Io credo nella rinascita democratica del mio paese, credo che sia dovere di tutti noi cittadini onesti l'impegno affinchè ciò avvenga. Costa fatica tirarsi su le maniche, ma se si vuole il bene pubblico non si può che continuare a lavorare con serenità e determinazione, come ci insegna chi è stato ucciso barbaramente da questo potere corrotto e mafioso, che si arrocca nel fortino e fa di tutto per restare impunito se ha commesso sia piccoli, sia gravi reati. Laura |
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