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laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 404
| Oggetto: Re: piper pa 18 Mer Set 26 2007, 18:31 | |
| Il testo credo non sia il caso di inviarlo in prima battuta quando invieremo l'esposto e il capitolo di Mario allegato. Se non rispondono al nostro esposto in un' ulteriore forma di protesta e denuncia, in seconda battuta,allora ci sta bene pure il testo che hai trovato. Laura |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Re: piper pa 18 Mer Set 26 2007, 18:57 | |
| | E gli mandiamo anche un'equipe di rammendo come c'è al Quirinale per gli arazzi! |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 404
| Oggetto: nota mario ciancarella Mer Set 26 2007, 20:28 | |
| Date: Wed, 26 Sep 2007 19:09:07 +0100 > From: m.ciancarella@virgilio.it > To: laurapicchi56@hotmail.com > Subject: R: aggiornamenti strageustica.altervista.org > > Vorrei precisare che i limiti di sicurezza sono riferiti tanto > all'aereoplano quanto agli insediamenti e persone al suolo. Non sono > entrato troppo nel merito nel capitolo, ma il "LIMITE DI SICUREZZA" e' > un parametro fissato perche' in caso di emergenza il velivolo abbia > modo e possibilita', in relazione alle caratteristiche ed alle > capacita' del pilota, di realizzare situazioni idonee a trarsi fuori > dalla circostanza estrema senza arrivare all'incidente. Cosi' i limiti > VFR valgono per qualsiasi tipo di aeromobile. > > Ma e' evidente che un > velivolo, questa volta si' anche in funzione delle sue caratteristiche, > possa essere utilizzato per particolari profili di impiego che ne > prevedono il volo a quote inferiori a quelle relative ai limiti VFR. Ed > e' il caso dell'impiego di controllo anti-incendi. > > Mario |
|  | | laura56
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| |  | | laura56
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| Oggetto: Re: piper pa 18 Gio Mag 01 2008, 21:35 | |
| 17-18 settembre 2005 RADUNO E.M.P. – LA CERDANYA (E) APME ha organizzato la CORDADA INTERNACIONAL DE PISTAS RUSTICAS in Spagna, Prepirineo de Aragòn y Catalunya Quest’anno il raduno EMP (raduno dei piloti di montagna europei) è stato organizzato dagli amici spagnoli e precisamente a LA CERDANYA, una località di montagna situata sui Pirenei, versante spagnolo a circa 80 Km a nord di Barcellona. Siamo partiti con tre paiperini e gli equipaggi sono: Renato e Beppino con Marlies Campi ed Angel Ibanez di APME OE-CPW con Renato Fornaciari e Beppino Dellai D-ELHP con Francesco Frezza e Nino Catto I-ROYS con Severino Carpentieri e Orlando Faccenda Nella giornata di venerdì 14 Settembre ci troviamo all’aeroporto di Boscomantico (Verona) arrivando chi da Belluno, chi da Trento e altri da Treviso (campo Jonathan) per vivere tutti assieme questa nuova avventura, questo nuovo viaggio. Come ogni volta l’emozione ci fa ricordare quella metafora dove il viaggio è un po’ come la vita e la partenza ha tutto l’entusiasmo dell’inizio, della nascita di cose che ancora non conosciamo ma che ricerchiamo con curiosità. Il tempo non è proprio bello e nuvole basse con tracce di pioggia rendono grigio ogni orizzonte. Dalla nostra pianificazione risulta che impiegheremo circa sette ore di volo per arrivare a destinazione. Uno dietro l’altro attraversiamo la pianura diretti ad Albenga ed in prossimità dei Giovi troviamo ad accoglierci un bel “pacco” di nuvole basse che inglobano i passi che danno accesso alla costa Ligure. Grazie alle caratteristiche del Piper PA 18 ci permettiamo di entrare … piano, piano nei fumi ovattati che da bianchi diventano grigi e poi sempre più scuri. Il tempo si mantiene buono, aumenta ancora il vento e la visibilità è stupenda. Ci divertiamo a sorvolare a bassa quota tutta la zona della Camargue curiosando sulle spiagge e volando tra stagno e stagno con i fenicotteri rosa. La visione di questa natura incontaminata è poetica ed a malincuore riprendiamo la via del mare per puntare diretti a Bezier, dove abbiamo previsto il nostro rifornimento e la nostra tappa tecnica (sono 3h e 30’ che stiamo volando) prima di riprendere il volo verso La Cerdanya. A Bezier, un bell’aeroporto collegato con linee aeree nazionali ed internazionali, perdiamo circa un’ora per espletare tutte le pratiche; facciamo il nostro piano di volo per La Cerdanya con alternato Perpignan, l’ultimo aeroporto francese prima del confine spagnolo. Il vento rinforza sensibilmente, tanto che siamo costretti ad aumentare il valore in bussola di oltre 30° per mantenere la nostra rotta pianificata. Beppino sorride… con questa “splendida giornata” ! Voliamo lungo costa, il tempo peggiore e diventa sempre più buio. Contattiamo Perpignan per dare riporto e indicazioni d’imbocco della valle che deve portarci a Cerdanya; la risposta non si fa attendere e purtroppo su La Cerdanya insistono temporali e il passo è chiuso da nuvole basse. Sono quasi le otto di sera e decidiamo di fermarci a Perpignan. Si accendono le luci della pista e basta il tempo per raggiungere il parcheggio assegnato che si fa buio di colpo. L’indomani è caratterizzato da luce abbagliante e da forte vento. All’aeroporto confermano tempesta di vento (siamo sui 38 knots con raffiche fino a 45), consulto di “famiglia”, approfondimento all’ufficio meteo e decidiamo di “provare” io e Beppino per raggiungere La Cerdanya e fare il giusto atto di presenza. Rulliamo pianissimo verso il punto attesa assegnato perché il piper sembra voler decollare ad ogni movimento; ci riconfermano il vento forte e l’autorizzazione al decollo.Siamo subito in aria e l’aereo sale benissimo. Raggiungiamo 8.000 Ft e imbocchiamo la valle che ci porterà al nostro appuntamento; manteniamo il costone in favore di vento e, ballando un po’, arriviamo al passo. La visione è incantevole; una bella valle larga ci accoglie, è tutta disseminata di piccoli nuclei abitati e da tanti impianti di risalita per sci con cime rocciose che raggiungono i 2.500 metri e oltre. Siamo in finale sulla pista di La Cerdanya e non vediamo aerei, o meglio c’è solo un vecchio Morane ed un gruppetto di persone sotto la manica a vento. Pensiamo di essere arrivati troppo tardi e di aver perso la partenza per le altre aviosuperfici come annunciato dal programma. Atterraggio lavorato, il vento insiste violentemente e cambia anche di direzione con raffiche improvvise. Veniamo accolti con grandi sorrisi dagli organizzatori e scopriamo di essere i primi arrivati. Molti sono bloccati dal maltempo e dal forte vento che imperversa su tutta la Francia e sulle montagna spagnole. Aspettiamo due ore chiusi nella palazzina, non arriva ancora nessuno. Scoramento degli organizzatori e messaggi poco rassicuranti sulle condizioni meteo creano un’aria triste tra i presenti. Continuano le conoscenze reciproche, ma purtroppo il raduno viene annullato… (per leggere il racconto completo consultare il nostro sito) |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 404
| Oggetto: Re: piper pa 18 Lun Mag 05 2008, 12:08 | |
| http://www.airwallace.eu/piper_pa_18.htm
Il PIPER PA 18 SUPER CUB è nello specifico un tipo di aeromobile progettato proprio per il pattugliamento, leggero, molto manovrabile, con una visibilità in volo di 360°. Decolla e atterra in spazi ridottissimi quindi non solo da aeroporti ma anche da aviosuperfici o all’occorrenza da campi semi preparati. Nel volo lento e nelle operazioni su incendi ha caratteristiche imbattibili. Una volta che il pilota ha deciso il tipo di circuito da effettuare sul campo delle operazioni, il Super Cub entra nel suo elemento offrendo una posizione di rilievo al direttore del fuoco, dando l’immagine completa e ravvicinata di tutto il teatro operativo. I posti a bordo sono in tandem così da non avere nessun tipo di interferenza visiva tra gli occupanti del velivolo, il posto anteriore è occupato dal pilota, quello posteriore può essere occupato dal personale del Corpo Forestale o da altri operatori addetti al servizio. Il velivolo inoltre e predisposto per l’allestimento con l’ultima generazione di avvisatori acustici con caratteristiche ad uso aeronautico e comunicazione aria-terra, certificati dalla FAA Federal Aviation Administration statunitense. Questi risultano molto utili non solo come deterrente di controllo inviando messaggi a tutte quelle persone che stiano effettuando fuochi in genere un esempio è tipica grigliata del fine settimana, o fuochi di ripulitura non autorizzati e potenzialmente pericolosi all’interno di boschi o nelle immediate vicinanze, ma anche come già successo, poter comunicare con messaggi di aiuto a tutte le persone che potrebbero trovarsi accerchiate, intrappolate da un evento come un incendio boschivo. Il ricognitore è un velivolo a disposizione di tutti: Corpo Forestale, Protezione Civile e volontari, vedette, squadre a terra, elicotteri e mezzi nazionali, fornendo quel coordinamento che permetterà di elevare al massimo tutto il potenziale a disposizione |
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