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marisa
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| Oggetto: Il paese della vergogna Mer Lug 25 2007, 18:40 | |
| Oggi o mai più,c'è un momento per tutto e questo è il momento di prendersi carico del nostro passato non per dimenticarlo o commemorarlo ma perchè trovi la propria verità e la propria giustizia. Riscoprire l'orgoglio nazionale ,quelle vittime sono nostri connazionali più di una nazionale di calcio e chiedono giustizia perchè la nostra storia possa riprendere e non essere bloccata dalle verità taciute dai colpevoli che girano indisturbati e sotto ricatto. Una strada?L'abolizione del segreto di stato,una giustizia prioritaria,qualificata,preferita alle altre istituzioni che non isoli e punisca i giudici intelligenti(spesso eliminati in senso stretto o figurato) e le persone che la difendono e la chiedono.Una giustizia non più patrimonio dei comitati e di pochi altri ma di tutti che sappia riscoprire la solidarietà per i propri simili. Un video lungo ma da vedere che chiede ,fra l'altro, che i ragazzi possano conoscere la storia recente che gli viene negata: http://www.quimilanolibera.net/index.php/2007/07/24/le-stragi-impunite/ |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: a marisa Mer Lug 25 2007, 19:02 | |
| | Lo guarderò appena possibile. laura |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Re: Il paese della vergogna Mer Lug 25 2007, 23:28 | |
| Credo che sia già troppo tardi.....gli spurghi non hanno funzionato e hanno deciso che dobbiamo vivere nella m...a magari fosse la nostra....che fare? Scusate lo sconfinamento nell'ambito depurazione ma il problema è che ca'....nisciuno sapi per cui siamo disarmati: http://www.comincialitalia.net/interna.asp?id_tipologia=2&id_articolo=3743 |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Re: Il paese della vergogna Mer Lug 25 2007, 23:51 | |
| | Credo che questo sia la chiusura del sipario definitiva sulla nostra democrazia,toglierci il voto e non reagire è stata l'ultima cavolata che abbiamo fatto,credo che ci abbiano portato via tutto e non solo la democrazia anche ogni centesimo! |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: impegno nonostante tutto Gio Lug 26 2007, 00:19 | |
| Io mi impegnerò fino alla fine della mia vita proprio perchè ci hanno tolto tutto, ci hanno tolto la possibilità di vivere in una democrazia dove i diritti della Persona sono tutelati e dove si dà verità e giustizia alle vittime. Io mi impegnerò per chi è stato ucciso in quanto persona onesta e democratica, io mi impegnerò per chi è vivo, ma è isolato, non ha più parola perchè il potere gliel'ha tolta. Io mi impegnerò sapendo che potrei pagare il prezzo più alto per questo, ma oramai anche per me con la foto del cadavere di Sandro marcucci davanti agli occhi così come quello di Scieri o i brandelli delle vittime di piazza Fontana è diventato impossibile pentirsi e ogni giorno diventa necessario per fare solamente il mio dovere nella vita e nel lavoro confrontandomi con il fatto che ci hanno tolto tutto, ma non la dignità, il coraggio e la forza di andare avanti per loro, per tutte le vittime. Laura |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| |  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: dal forum di pagine di difesa Gio Lug 26 2007, 09:18 | |
| (...)il magistrato può sicuramente giudicare liberamente , al limite la domanda dovrebbe essere: "possono ancora i magistrati giudicare liberamente sapendo di essere schedati da un servizio segreto militare?" E questo lo dico considerando le innumerevoli persone "suicidate" legate a vicende di interesse SISMICO.
La verità è che i servizi possono fare molta paura.
Le persone che portano alla luce verità scomode non sono minimamente tutelate e corrono pericoli a tutti i livelli, nella completa indifferenza delle istituzioni che anzi le crocifiggono con tali procedure impedendo loro una vita normale. Vorrei citare alcune strane morti di uomini " suicidati ", all’ombra dei servizi, spesso nell'imminenza di una deposizione. Ne cito alcuni in quanto la lista è lunga, non menzionerò quelli “scomparsi” sperando un giorno di ritrovarli vivi.
Il Colonnello Renzo Rocca. Morì il 27 giugno del 1968, nel suo ufficio a Roma, ufficialmente si è sparato. Nel suo ufficio si precipitarono, prima ancora della polizia, ufficiali del SID e della Divisione Affari Generali e Riservati del Ministero dell'Interno. Il Magistrato incaricato di indagare, Pesce, non credeva al suicidio e venne rimosso dall'incarico.
Il Maresciallo Vincenzo Li Causi. Comandava il Centro Scorpione di Trapani. Era in contatto con il Gladiatore Nino Arconte, fu ucciso da un proiettile "vagante" durante la missione IBIS in Somalia.
Il Colonnello Mario Ferraro. Ufficiale del SISMI, fu trovato impiccato in casa a Roma. Era un uomo molto alto, "si impiccò" al portasciugamani del bagno...in ginocchio. Era il 16 luglio del 1995. Anche sul luogo della sua morte, prima della polizia, si precipitano ufficiali dei servizi. La sua compagna e i magistrati non credono al suicidio. I magistrati rubricano l'ipotesi di istigazione al suicidio, contro ignoti, in quella di omicidio. L'inchiesta si chiude come suicidio.
Il Generale Enrico Mino, comandante generale dell'Arma dei Carabinieri. Muore il 31 ottobre del 1977, l'elicottero su cui viaggiava esplode in volo.
Il Generale Antonino Anzà. Generale di corpo d'armata, in servizio al SID, viene trovato morto nella sua abitazione, per un colpo al cuore esploso dalla sua pistola. Ufficialmente: suicidio.
Il Generale Giogio Manes, Vice-comandante dell'Arma, beve un caffè in ufficio, e muore dieci minuti dopo. Infarto?
Il Generale Carlo Ciglieri. Aveva ricevuto un rapporto dal Generale Manes sulla fuga di notizie in merito al "Piano Solo". Esce di strada con la sua macchina, il 27 aprile 1969.
Di seguito la lista dei personaggi passati a “miglior vita” erano tutti pertinenti al caso Ustica.
* Maresciallo Zummarelli, travolto da una Honda 600 nel periodo in cui era impegnato nelle indagini sul Mig libico. Poco tempo prima aveva confidato ad un amico giornalista, Gaetano Sconzo, di temere per la propria vita * Maresciallo Antonio Muzio, ucciso con tre colpi di pistola nell'addome mentre si trovava nella sua casa di Pizzo Calabro, il quale aveva lavorato all'aeroporto di Lamezia Terme: "uno scalo direttamente coinvolto nella vicenda del Mig libico, del suo recupero sulla Sila e della sua restituzione a Gheddafi" (dal settimanale "Europeo" n. 9 del 28 febbraio 1992) * Colonnello Sandro Marcucci, precipitato col suo Piper il 2 febbraio 1992 sulle Alpi Apuane. L' "Europeo" riporta: "L'aereo brucia, va in fumo, c'è chi giura di aver visto l'aereo perdere stranamente quota e all'improvviso". "Poi, mistero nel mistero, nella bara viene ritrovato un pezzo del motore: è tutto fuso, tranne un tubicino di gomma. Il fuoco ha sciolto il metallo ma non la gomma. Ma chi l'ha nascosto nelle sue spoglie?" . Il quotidiano "Il Tirreno" parla di un'intervista in cui, appena cinque giorni prima della sua morte, il colonnello Marcucci aveva duramente attaccato, accusandolo di corruzione, il generale dell'Aeronautica Zeno Tascio, comandante dell'aeroporto di Pisa dal 1976 al 1979, responsabile dei servizi segreti dell'Aeronautica all'epoca del disastro di Ustica, e oggi inquisito nell'inchiesta del DC9. "Le caratteristiche delle bruciature, riscontrate sui reperti del piccolo velivolo e sulla persona del colonnello Marcucci, hanno alimentato il sospetto di sabotaggio. La magistratura sta ancora indagando sulla possibilità che il Piper sia precipitato per lo scoppio di un ordigno al fosforo collocato sotto il pannello dei comandi(ovviamente la magistratura non indaga affatto, il caso marcucci è chiuso e andrebbe riaperto). * Ivo Nutarelli e Mario Naldini morti insieme a Giorgio Alessio, capitani della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori nella tragedia di Ramstein (Germania). In quella circostanza si sono contati fra i civili ben 51 morti e 400 feriti. L'ipotesi della collisione in volo sembra poco fondata: da un filmato risulta la presenza sospetta, su una terrazza, di due persone non identificate che, rimanendo appartate, maneggiano un telecomando; l'incidente pare sia avvenuto proprio sulla loro perpendicolare, in corrispondenza della loro posizione. Il fatto che i capitani Nutarelli e Naldini dovessero comparire davanti al giudice pochi giorni dopo perché erano in possesso di qualche importante informazione circa il disastro di Ustica - i giudici volevano infatti chiedere loro il motivo per cui, la notte del disastro, si erano levati in volo ed erano stati costretti a rientrare. Nella tragedia di Ramstein lo scoppio e la fiammata si sono verificati dopo che le due pattuglie si erano incrociate, escludendo l'ipotesi della collisione e sorge il sospetto che l'incidente sia stato in realtà un attentato per ridurli al silenzio. * Capitano Maurizio Gari, controllore di volo nel centro radar di Poggio Ballone, stroncato all'età di 32 anni da un misterioso e non verificato infarto. * Maresciallo Alberto Dettori, dello stesso centro radar, trovato appeso ad un albero. * Maresciallo Antonio Pagliara morto in un incidente stradale * Colonnello Giorgio Teoldi, comandante dell'Aeroporto Militare di Grosseto morto in un incidente stradale. * Giorgio Furetti, Sindaco di Grosseto, poco tempo dopo aver manifestato l'intenzione di volere raccontare ai giudici una circostanza appresa indirettamente muore anche lui. Investito da un motorino. * Generale Licio Giorgieri , morto in un attentato terroristico, comandante del Registro Aeronautico Italiano * Michele Landi, il 4 aprile 2002 - consulente informatico per l'omicidio D'Antona e delle procure di Roma e Palermo, confessa agli amici di essere a conoscenza di novità su Ustica: suicidio per impiccagione.
L'ultimo, poco più di un anno fa: Adamo Bove, ex poliziotto e responsabile della security governance di Telecom Italia, saltato giù da un viadotto della Tangenziale di Napoli il 21 luglio 2006 .
La lista delle morti sospette è molto lunga. Forse troppo lunga per sostenere la tesi delle coincidenze, non ho mai creduto alle coincidenze, ho sempre sostenuto quello che diceva George Orwell “ chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato”. Berlin99
Link tutta la discussione: http://pub10.bravenet.com/forum/795583276/show/1022908
Ultima modifica di il Gio Lug 26 2007, 10:20, modificato 1 volta |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: da pagine di difesa 2 Gio Lug 26 2007, 09:36 | |
| roby
Jul 20th, 2007 - 5:03 PM Re: Toto Capo di SMD
Già, stavo sbirciando sul sito della difesa. Eppure il "primato" di arpino l'avevo sentito dalla bocca di un ufficiale...
Notavo oltretutto che Bartolucci è stato CSMA durante il disastro di ustica... Quantomeno inopportuna la sua promozione a CSMD(si riferisce al 1983 quando tale signore viene promosso e Mario Ciancarella espulso dall'aeronautica illegittimamente e illegalmente, falsamente).
Tutta la discussione al link: http://pub10.bravenet.com/forum/795583276/show/1028929 |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: riforma servizi Gio Lug 26 2007, 16:02 | |
| Aise-Aisi - Nel testo della Camera si parlava di Sie (Servizio di informazione per la sicurezza esterna) e Sin (Servizio di informazione per la sicurezza interna) per sostituire Sismi e Sisde, di cui mantengono ruoli e funzioni con una definizione più netta. Il termine "servizio" è stato sostituito da "agenzia". Aise e Aisi dovranno cooperare alle dirette dipendenze del presidente del Consiglio che ha il potere di nominare e revocare i due direttori. Dovranno anche informare, "tempestivamente e con continuità", rispettivamente, i ministri dell'Interno e della Difesa. I direttori dei due servizi possono riferire direttamente al presidente del Consiglio, senza passare per il direttore del Dis, "in casi di particolare urgenza".
Presidente del Consiglio - Al premier spetta la direzione politica e il coordinamento delle due Agenzie, decide sull'apposizione del segreto di Stato e può scegliere se nominare un ministro o un sottosegretario a cui affidare alcune funzioni. Unica novità rispetto al testo proposto dalla Camera: al premier viene tolta la dicitura di "Autorità nazionale per la sicurezza" per evitare fraintendimenti con l'"Autorità nazionale di pubblica sicurezza" che è appannaggio del ministro dell'Interno.
Copaco - Il Comitato parlamentare di controllo torna a essere costituito da 8 membri (la Camera li aveva portati a 12). La sua presidenza va all'opposizione per legge (e non più per prassi). Il suo potere si rafforza: può acquisire informazioni o ascoltare agenti senza che si possa opporre il segreto di Stato se tutto il Comitato è d'accordo. Inoltre, potrà acquisire atti e fascicoli processuali, senza che venga opposto segreto d'ufficio, istruttorio o bancario e dovrà essere informato di tutte le "operazioni improprie". Ha libero accesso negli uffici dei servizi previo avviso a Palazzo Chigi e potrà controllare la documentazione sulle spese degli 007.
Segreto di Stato - Non potrà valere per la Corte Costituzionale e, ora, anche per il Copaco. Se il Comitato lo chiederà all'unanimità, il segreto di Stato non potrà essere opposto. Il vincolo avrà solo la durata di 15 anni, prorogabile fino a 30. Nessun segreto di Stato potrà coprire fatti eversivi e stragi.
Dis - Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza sostituisce il Cesis, mantiene i poteri di coordinammento, vigilanza, controllo su Aisi e Aise, ma le due Agenzie hanno maggior autonomia in casi di "stretta necessità e urgenza".
007 - Possono commettere atti illeciti ma devono essere autorizzati di volta in volta. Questa possibilità c'è sempre stata ma ora la riforma definisce con precisione quali sono le "licenze di reato" per gli agenti su cui serve l'autorizzazione del premier. Non è concessa "licenza di uccidere", né sono autorizzate azioni che possono ledere la salute e la libertà delle persone. Inoltre, nessuna "operazione impropria" è consentita nelle sedi dei partiti, dei sindacati o contro i giornalisti professionisti. Rimangono la possibilità di utilizzare identità di copertura e attività economiche simulate e la garanzia di riservatezza dell'identità nei rapporti con la magistratura.
Dossier - Pene severe, con il carcere da 3 a 10 anni, per quegli agenti che compiono "dossieraggio". Sono messi al bando gli archivi riservati.
Formazione - La scuola di formazione degli 007 non sarà obbligatoria per chi ha già esperienza nel settore, è interno e può usufruire di un corso di aggiornamento.
Ris - Infine, il Reparto informazioni e sicurezza dello stato maggiore della Difesa svolge attività informativa utile alla tutela dei presidi militari all'estero. |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Re: Il paese della vergogna Gio Lug 26 2007, 20:28 | |
| Ciao Laura se e quando puoi potresti compilare una lista delle vittime collegate alla strage di Ustica?Io ho trovato anche queste : Lorenzini che era con Marcucci Carfagna Totaro Boemio Comandante di Grosseto che ho segnato così ma non so come si chiami e se sia fra i nominati Pilota libico Credo che un resoconto ufficiale di tutti i casi non indagati e in relazione a Ustica sia importante per far capire chi sono i responsabili della nostra sicurezza e come vengono trattati i testimoni e coloro che vogliono collaborare con la giustizia. Non è necessario comunque riferirsi a questi casi tragici, l'attitudine a superare le leggi compare è chiara anche in campi meno vitali es.la non risposta alla richiesta di trasparenza sul voto,il rifiuto di oscurare rete 4 che trasmette fuorilegge da anni e anni fregandosene dei danni di uno che ha pagato e speso per avere le frequenze secondo legge(Europa 7) |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: Ustica testimoni prima parte Gio Lug 26 2007, 21:16 | |
| Marcucci e Lorenzini sono uccisi il 2 febbraio 1992 a Campocecina. Dettori è colui che dice a Mario Ciancarella che siamo stati noi ad abbattere il Dc9, nel 1987 a marzo muore. Marcucci dice a Mario Ciancarella che ha due testimoni: un pilota e un controllore di Pratica di mare pronti a testimoniare che il Mig libico è partito da lì la sera del 27 giugno. Si pensa che il pilota potrebbe essere Licio Giorgieri, ucciso ufficialmente da estremisti rossi a Marzo 1987 come Dettori. Pur avendo chiesto una scorta Licio Giorgieri, in quanto aveva già avuto un fallito attentato, non l'ha mai avuta e la moglie è stata lasciata spesso sola dallo stato. Si pensa che il controllore potrebbe essere Angelo Carfagna, il quale poco prima di volare giù dal terrazzo era tranquillissimo e la caduta non è compatibile con quella di un suicidio. Se ho capito bene Angelo Carfagna pochi giorni prima dello stranissimo suicidio aveva cercato Mario Ciancarella.
Ultima modifica di il Gio Lug 26 2007, 21:27, modificato 1 volta |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: ustica testimoni coinvolti nel fatto Gio Lug 26 2007, 21:23 | |
| Ci sono poi i due piloti del F104 che potrebbe avere abbattuto(uso il condizionale perchè la certezza a livello processuale spetta alla magistratura darcela)il Dc9 Itavia che sono morti a Ramstein in uno strano incidente delle Frecce Tricolori nel 1988 ad agosto con una persona che da un terrazzo sembra avere in mano un telecomando e premere un tasto, i quali all'inizio della missione Ustica non sapevano e poi vista la gravità della strage che avevano fatto hanno finito per tacere per anni. Qualcuno di loro due voleva parlare nel loro interrogatorio dal giudice Priore a Roma che doveva esserci 5 giorni dopo il loro incidente o omicidio?
"(..)Il M.llo Parisi aveva evidentemente “costruito”, nella sua postazione radar, una falsa traccia di rilevamento del MIG 23 nel giorno 18 Luglio, compatibile con la versione sostenuta dalla Aeronautica per cui il MIG doveva essere in volo quel giorno ed essere precipitato in quel giorno. La versione sul MIG, ufficialmente, non e’ mai cambiata, ma il M.llo Parisi era stato punito, secondo quanto emerge dalla audizione, quando quel rilevamento radar era stato scoperto come falso dalla Magistratura, che ne aveva chiesto conto al Parisi, con la prospettiva di una pesante incriminazione. Parisi viene trovato impiccato nel Dicembre 1995, se non erro, nel suo giardinetto di casa, con i piedi che sfiorano il terreno. La 3^ R.A. è poi quella all'interno della cui giurisdizione si sarebbe svolta, appena pochi giorni dopo, tutta la drammatica sequenza dell'abbattimento del DC9. E' la stessa Regione i cui Ufficiali responsabili del Controllo Aereo sarebbero risultati i più attivi nelle azioni di depistaggio, di occultamento e di menzogne necessari all'inquinamento delle indagini."
(...)Alla 3^ R.A. era assegnato, nel medesimo periodo, il Gen. Roberto Boemio con la funzione di Capo di Stato Maggiore di quella Regione Aerea. Lo stesso grado e la stessa funzione che rivestiva a quel tempo, ma per la 2^ R.A., il Gen. Cavatorta, cui scriveva Sandro in quel foglio bruciante.
Una prima lettura di quel foglio potrebbe allora indurre a pensare quasi che Sandro avesse partecipato ad una riunione di Ufficiali golpisti, che avessero valutato in maniera strettamente riservata le condizioni di fattibilità di piani di destabilizzazione. Condizione che avrebbero ampiamente giustificato e preteso una immediata "Informativa di reato" alla Autorità Giudiziaria. Essa invece viene solo minacciata, senza darvi poi un seguito concreto. Una valutazione a più ampio respiro ci consente allora di valutare diversamente quella circostanza.
Il Gen. Cavatorta è infatti lo stesso Ufficiale che sarà incriminato da Priore per la vicenda Ustica, con altri colleghi generali, e per Alto Tradimento, sul finire del 1991. Priore in precedenza aveva ascoltato Boemio a lungo, nell'autunno di quel 1991, senza peraltro incriminarlo. Cosa sapeva e cosa taceva Boemio? Egli non potrà mai più precisarlo nè al Giudice, nè ad altri. Sarà ucciso infatti a Bruxelles, in circostanze assolutamente incredibili, nel Gennaio 1993, quando certamente sarebbe stato ascoltato ancora da Priore, per precisare le sue precedenti deposizioni.
Ultima modifica di il Gio Lug 26 2007, 21:51, modificato 3 volte |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: altre possibili morti collegate a Ustica 1 Gio Lug 26 2007, 21:31 | |
| (...)E allora, in questa sezione, rimane solo da parlare del Dott. Totaro, gia’ medico di Stormo delle Frecce Tricolori nello stesso periodo di presenza dei due piloti Naldini e Nutarelli provenienti dalla base di Grosseto. Amico e confidente dei due piloti, Totaro svolge le sue funzioni di Ufficiale Medico quando i due muoiono a Ramstein. Pochissimi sanno di lui. A fine Novembre del 1994 sul Gazzettino di Venezia esce una mia intervista, richiestami dalla redazione, sui due piloti. Si parla per la prima volta di Totaro. Tre giorni dopo il Dr. Totaro, ormai uscito dall’Arma, viene trovato impiccato alla ciambrana di una porta interna del suo appartamento, sembra senza alcun evidente appoggio dal quale si sarebbe lasciato scivolare dopo aver posto il capo nel cappio.
Ci sono molti punti nebbiosi nella vita, ancor piu’ che nella morte di Totaro. E non entro nel merito della sua ultima attivita’ professionale e sociale. Totaro svolgeva funzioni da Medico di Stormo, funzione che compete ad un Tenente Colonnello, appena con i gradi da Capitano. Assoluta stranezza per chi abbia presente la struttura organica e funzionale di un qualsiasi esercito.
Egli e’ anche, per quanto mi risulti, cognato di quell’Ufficiale del SISMI, tale SIMI o SIMINI che si era recato a Crotone ed aveva tentato fortemente di condizionare, anche con minacce che qualcuno vuole siano state concretizzate con un pestaggio successivo in un parcheggio ad opera di energumeni rimasti sconosciuti, le versioni dei due periti medici, Zurlo e Rondanelli, chiamati ad analizzare la salma del pilota del MIG libico ritrovato sulla Sila. Nessun allarme politico. |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 409
| Oggetto: altre vittime possibili legate a Ustica 2 Gio Lug 26 2007, 21:44 | |
| -colonnello dell’AM Pierangelo Tedoldi lavorava a Poggio ballone con Dettori -capitano dell’AM Maurizio Gari lavorava a Poggio Ballone con dettori -sindaco Finetti di Grosseto, città dove si trova Poggio Ballone - maresciallo dell’AM Ugo Zammarelli lavorava nel Sios Aeronautica, servizio segreto responsabile della sicurezza dei cieli italiani la sera di Ustica, servizio che sa cosa è successo la sera di Ustica e che era comandato dal generale Tascio -maresciallo AM Antonio Muzio a conoscenza di fatti relativi al Mig libico -maresciallo Pagliara a conoscenza di fatti relativi al Mig libico
Questi sono quelli di mia conoscenza, ne mancano 5 all'appello rispetto ai 21 che conteggia Mario, non li conosco. Laura |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Le vitime collegate a Ustica Lun Lug 30 2007, 10:20 | |
| Io di vittime collegate con Ustica ne ho contate venti se si include Bove: Dettori,Giorgieri,Carfagna,Naldini,Nutarelli e Alessio che è stato coinvolto nell'incidente (senza contare la folla che assisteva)Tedoldi,Gari,Finetti,Zammarelli,Muzio,Pagliari,Totaro,Boemio,Parisi,Marcucci,Lorenzini,il pilota libico,Landi,Bove. Un simile eccidio conseguente a Ustica non ha dato il via a nessuna indagine.....solo a ritorsioni.....nelle mani di chi siamo? I testimoni devono essere protetti ne siamo tutti responsabili,ognuno di loro difende la nostra vita. |
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