laura56
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laura56
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| Oggetto: Re: per la questione della spoletta di innesco di prossimità Ven Mag 02 2008, 15:56 | |
| Lettera di Mario Ciancarella al generale Tricarico:
(..)Ma e’ poi accertabile che di un missile a testata inerte si sia trattato? Io credo di si’, perche’ solo pochi giorni dopo una delle mie audizioni dal Giudice Priore le agenzie di informazione riportavano che il Magistrato aveva rinvenuto nel bordo d’attacco dell’ala destra dei rottami del velivolo delle sferule di acciaio. Di esse non si e’ poi saputo piu’ nulla, ma c’e’ da essere certi che si tratti di quelle sferule tarate che costituiscono il corpo del missile e che servono per stabilizzarne il volo quando la camera esplosiva venga sostituita con una camera “inerte”.
Inerte si’ ma micidiale. Poiche’ delle sferule che vengono liberate dalla prima esplosione di innesco di un missile a guida radar e spoletta di prossimita’, come Lei mi insegna, vengono comunque irradiate alla velocita’ supersonica del missile e dunque costituiscono uno “spillo micidiale” se intercettano un velivolo pressurizzato.
E quelle piccole tracce di esplosivo su alcuni sedili, Lei mi chiedera’? Nulla di piu’ semplice, poiche’ il buster di quei missili e’ alimentato da combustibili della stessa natura esplosiva, e tutto torna allora nell’impatto dell’aereo durante la sua esplosione con un corpo esterno (il buster appunto) che lo ha attraversato, all’altezza del portellone di carico con direzione esterno-interno e ad altissima velocita’ (cosi’ nella relazione della prima Commissione di Indagine Tecnica) (...).
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