Vittime e Testimoni Strage Ustica
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sezione archivio storico- audio e documenti

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laura56




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MessaggioOggetto: sezione archivio storico- audio e documenti   Dom Ott 21 2007, 17:07

Intervista Francesco Rutelli sulla strage di Ustica nel 1982 a Radio Radicale

http://www.radioradicale.it/scheda/3103/3116-aereo-dc9-esplode-nel-cielo-di-ustica


Ultima modifica di il Lun Ott 22 2007, 13:06, modificato 3 volte
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laura56




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MessaggioOggetto: archivio storico: Intervista rutelli trascrizione   Dom Ott 21 2007, 17:08

Trascrizione Intervista Rutelli a Radio Radicale 18 maggio 1982

Intervistatore:Il 27 giugno 1980 un Dc9 dell’Itavia esplode in volo con 81 persone a bordo, nel settembre dell’ottantuno esplode un missile a poca distanza dalla prua di un Dc(incomprensibile)…, il volo di un Dc9 sulla linea Milano Palermo è fortemente turbato da una forte detonazione. Tutti gli episodi sono avvenuti tra Ponza e Ustica sul Mar Tirreno. Sulla linea del Mar Tirreno il 4, il 7,il 12 Settembre sono segnalate e denunciate mancate collisioni di caccia militari con aerei civili. Si continua dunque da parte della Nato e della Forza Armata Italiana ad effettuare esercitazioni militari che creano rischi gravissimi e che il 27 Giugno di due anni fa hanno provocato la tragedia di Ustica. Le autorità militari hanno sempre minimizzato,dichiarando fantasiose le testimonianze e le denunce dei piloti e il medesimo atteggiamento per altro amplificato dalla Rai è stato tenuto (incomprensibile…)per il mancato incidente di Sabato 15 maggio. Non ha voluto rilasciare interviste per essere evidentemente in corso un’inchiesta. Ci ha tuttavia detto testualmente che questa volta i piloti non accetteranno in nessun caso che gli stessi piloti siano definiti visionari, non accetteranno che la stampa minimizzi l’episodio o travisi la verità.Abbiamo chiesto un commento a Francesco Rutelli, vicesegretario del Partito Radicale, che ha Domenica scorsa diffuso un comunicato, in cui tra l’altro definiva il tratto tra Ponza e Ustica un trangolo delle Bermude

Rutelli: Ma sai quello che innanzitutto dicevo in quel comunicato era che da una parte le favolose spese militari che il nostro ministro della Difesa ha richiesto e che il governo ha prontamente deliberato(incomprensibile)….italiani dalla irresponsabilità e dalla follia di coloro che conducono le operazioni militari in questo specchio del Tirreno e non c’è dubbio che è un’espressione un po’ scherzosa il triangolo delle bermuda,si riferisce ad un’area nella quale si sarebbero verificati incidenti, si sono verificati incidenti su cui è stata costruita la fortuna di scrittori di libri sugli ufo e sui misteri della parapsicologia o di altre scienze occulte o meno occulte, perché appunto c’è stato uno strano addensarsi di incidenti. C’è questo specchio di mare che va sostanzialmente da Ponza a Ustica, quest’area del Tirreno nella quale niente vi è una zona franca rispetto al controllo del traffico aereo, rispetto alla sicurezza del volo nella quale possono essere lanciati missili, possono scoppiare delle bombe, possono accadere delle collisioni tra mezzi aeromobili ecc. ma nessuno ne sa nulla e tantomeno ne sa qualche cosa il Ministro della Difesa o l’autorità militare, quindi il problema di fondo è quella dell’efficienza della struttura militare italiana, bisogna fare un discorso molto chiaro a questo Lagorio, questo ci chiede oramai diecimila miliardi all’anno di spese militari, ci chiede di impegnare qualcosa come 50 o 60000 miliardi da oggi al 1986 per soli nuovi armamenti, allora però deve essere in grado questo signore di assicurare che i cittadini che se ne vanno per lavoro o per affari loro in volo e che quanto meno si sappia chi è che li vuole bombardare. Ricordiamo tra l’altro che questo è almeno il terzo episodio denunciato, oltre la tragedia di Ustica che provocò oltre ottanta morti, ce ne fu un altro che coinvolse parecchi mesi fa, alcuni mesi fa, insomma io non ricordo esattamente quando un postale dell’Aeronautica ci fu, c’è stato l’altro giorno questo terzo episodio, oltre a questi ci sono segnalazioni di ogni genere, sappiamo per altro che ci sono altri episodi inquietanti che s’intrecciano a questa storia, ricordiamone uno solo, quello del famoso Mig
Libico, l’aereo libico che è stato trovato schiantato su un’altura della Sila in Calabria e che nessuno sa da dove è entrato, come è entrato ecc. ecc. in un’epoca in cui la tecnologia moderna è in grado di assicurare l’assoluta consapevolezza di quello che sta accadendo anche che è assolutamente irrilevante in ogni angolo della terra, noi abbiamo alcune centinaia di chilometri quadrati di territorio nazionale, ma sappiamo che sono molti di più in realtà e di cui non si sa nulla, dobbiamo soltanto chi attraversa quella parte del Tirreno deve pregare che non ci siano delle esercitazioni e non ci sia qualche comandante pazzo che spara dei missili o dei supersonici che rompono la barriera del suono a qualche centinaio di metri o a pochi chilometri dalle linee del volo civile, ecco questa è un po’ la situazione non solo paradossale ma veramente incredibile, mi pare che la morale di questa situazione sia Lagorio o qua delle responsabilità non si sa mai nulla, cioè saltano in aria gli aerei, vengono sfiorati da missili o altro, non si sa molto bene che cosa accade, l’unica risposta che ci viene dal ministro della difesa è: possiamo garantire non è successo niente e che quindi abbiamo 100 visionari o un pilota che è impazzito, presenta un esposto alla Procura della Repubblica, ma a questo punto Lagorio non potrebbe, non deve far altro che denunciare il capitano Morabito e altri dell’equipaggio di quest’aereo dell’Ati per diffusioni di voci false e tendenziose oppure per grida, come diceva un altro articolo del Codice Rocco che tendono così ad alterare l’ordine sociale e creare preoccupazione all’opinione pubblica, visto che sono balle, visto che non è successo niente.
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laura56




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MessaggioOggetto: archivio storico: ciancarella ass.rete novembre 1992   Dom Ott 21 2007, 17:12

http://www.radioradicale.it/scheda/50183/50245-litalia-delle-citta-leuropa-delle-regioni-assemblea-nazionale-del-movimento-per-la-democrazia-la-rete
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laura56




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MessaggioOggetto: archivio storico: trascrizione ciancarella ass.rete nov.1992   Dom Ott 21 2007, 17:14

Sicuramente dovrò essere fermato, perché
> non riuscirei a dire in dieci minuti tutto quanto. Io voglio comunicare
> un disagio con il problema con il quale ero arrivato e che già dal
> primo intervento si è qualificato, cioè il disagio del tentativo non
> dichiarato in termini molto trasparenti, noi parliamo di trasparenza,
> del passaggio da movimento a partito. Qualcuno oggi ha cominciato a
> dire che è un passaggio ineludibile, non dobbiamo averne paura e però
> io non ho sentito fare emergere un grosso discorso di cultura di rete,
> quella che io presumo sia una cultura di rete, e ho sentito soprattutto
> parlare di risultati, di collocazioni, di progetti da realizzare e di
> decisioni da prendere in relazione all’organizzazione. Mi sono sembrati
> discorsi stile sirene, fascinosi, che mettono abbastanza tranquilla la
> coscienza di chi si era impegnato in un movimento a termine in una
> situazione di difficoltà e di emergenza particolare della società e
> della politica italiana per creare delle condizioni, delle situazioni
> ben precise, al termine del quale, visto che si parlava di movimento a
> termine, forse ci saremmo dovuti ritrovare insieme per dire abbiamo
> portato a compimento l’obiettivo, abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci
> eravamo posti, finiamo quindi come formazione che aveva un obiettivo,
> ricominciamo da capo chi vuole, ricontandoci da capo,chi voglia far
> parte di una nuova formazione politica,invece mi sembra che
> surrettiziamente si voglia che siamo arrivati al punto di aver bisogno
> dell’organizzazione di partito senza verificare tra di noi se realmente
> siamo in grado di aver sviluppato una cultura di rete nelle città, nei
> luoghi dove viviamo, noi che dicevamo in campagna elettorale che
> volevamo dire delle parole che avevano un senso e non erano più parole
> buttate all’aria, dicevamo di riconsegnare la città ai cittadini,
> parlavamo di trasparenza, parlavamo di concetti di responsabilità e
> nelle decisioni di governo, parlavamo di una cultura di governo che non
> è necessariamente la governabilità perché a noi ci opponevano proprio
> il discorso della frammentazione della governabilità e io ho sentito
> parlare di governabilità, cioè del 51%, parliamoci chiaramente, la
> governabilità così come viene intesa vuol dire la ricerca del 51%, la
> ricerca delle alleanze per poter essere al governo delle città e su
> questo mi sembra bisognerebbe essere molto più franchi, perché quando
> parliamo di cultura e di un discorso di restituire ai cittadini la
> città, e poi troviamo tanti di noi che hanno continuato a non leggere
> la Costituzione come non l’avevano letta prima del 5 aprile o prima di
> venire nella Rete. E quando si parla di Costituzione dicono sì ma
> insomma c’ha 50 anni questa Costituzione e quando noi dicevamo che la
> ragione dell’etica dovevano essere prevalenti sulle ragioni della
> politica come ci erano state poste negli ultimi 30 anni, ricordando
> quelli che ci dicevano sì l’etica è una bella cosa ma la politica è
> altro, sì la solidarietà è una bella cosa ma la politica è altro, io
> credo che noi stiamo scivolando man mano anche noi nel gruppo dei
> santini, il gruppo dei santini che sono i nostri parlamentari, sì
> Orlando è bravissimo, parla di mafia ma Viareggio è un’altra cosa,sì
> Galasso è bravo ma via insomma la politica della città è un’altra cosa,
> Galasso ho sentito stamattina viene a Viareggio per fare l’attrazione
> di voti, no Galasso viene a Viareggio, perché Viareggio è invasa dalla
> mafia e Galasso viene a Viareggio per dare la testimonianza di un
> parlamentare che fa il consigliere comunale di Viareggio, con una
> cultura di governo dove le persone della Rete di Viareggio dovranno
> verificare e mettere a rischio la propria credibilità se sono veramente
> diventati Rete, se sono capaci di offrire al rappresentante
> istituzionale quella rete di rapporti, quel rapporto con la città di
> cui favoleggiavamo, invece siamo già tornati proprio su questo concetto
> strano che i nostri dicono delle belle cose ma la politica che dobbiamo
> fare noi sulle città è altro. Le nostre facce, va bene che Orlando
> rischi la sua, ma le nostre facce tutto sommato è difficile rischiarle,
> dobbiamo avere dei rapporti, ora noi viviamo in un sistema, ora io
> vorrei chiedere se noi veramente ci crediamo che questo sistema è il
> sistema in mano alla corruzione degli affari della politica e della
> mafia unita alla massoneria. Siamo stati accolti a Perugia dal grande
> manifesto dei massoni, non so se l’avete visto in giro, che con una
> cultura appena appena un po’ attenta alle cose si può leggere subito,
> immediatamente come un qualcosa di attenzione alla Rete,ma noi ci
> crediamo o no a queste cose? Ci crediamo o no che abbiamo un sistema
> bancario che è al servizio di questa turpe connessione tra politica,
> affari e criminalità organizzata, visto che la parola mafia la
> collochiamo in Sicilia, in Calabria o da qualche altra parte. Noi
> abbiamo un sistema bancario che è stato preavvisato, così come per le
> privatizzazioni circa 20 giorni prima della manovra economica, per cui
> prima del 9 luglio le banche hanno chiamato i grandi clienti e i conti
> superiori a 400 milioni nella maggioranza dei casi non hanno pagato il
> 9 per mille, perché sono spariti il 6 di luglio e sono riapparsi il 12.
> Banche hanno chiamato i migliori clienti invitandoli a disinvestire in
> borsa italiana e a investire in borsa estera e abbiamo avuto nelle due
> settimane un crollo credo del 19%, noi abbiamo avuto queste banche che
> hanno fatto disinvestire in bot e investire in ecu, tant’è vero che
> erano terrorizzati che se non passava l’approvazione di Maastricht in
> Francia li avrebbero distrutti questi megaclienti e di conseguenza i
> bot sono saliti alle stelle con dei rapporti di lira interbancaria che
> sono andati fino al 37% inginocchiando in 15 giorni l’economia
> italiana, abbiamo avuto un Presidente del consiglio che ha detto
> davanti agli italiani sul più grande quotidiano italiano di aver
> mentito agli italiani sapendo di mentire e poi di essere andato in un
> cinema per verificare la propria credibilità, cioè ci crediamo davvero
> che dobbiamo porre il problema, il dito su queste piaghe? Su queste
> banche che sono il servizio di riciclaggio dei grandi capitali, in
> Toscana è una cosa spudoratamente sotto gli occhi di tutti. Ci crediamo
> che non può venire solo Orlando, solo Claudio Fava, non può venire solo
> Galasso a parlare di queste cose ma dobbiamo rischiare la nostra
> faccina,la nostra reputazione, le altre cosettine che ci abbiamo per
> parlare di queste cose? Non è vero che è finita, il partito ci mette
> seduti, ci mette per avere una linea, per rispondere a tutti su che
> cosa dobbiamo fare di Maastricht, però stranamente pochissimi di noi,
> almeno parlo delle realtà dove vado a conoscere,quando dibattiamo
> queste cose hanno approfondito come funziona la rete di Nando Dalla
> Chiesa, cioè la costituzione della rete,poco la costituzione nazionale,
> poco la costituzione della rete e vogliono far politica. Abbiamo dentro
> di noi una voglia di governare che è superiore alla voglia di far
> politica vera, con una cultura di governo. Rischiamo, dico, perché se
> siamo qui non è del tutto vero, però noi non abbiamo pensato a nessuna
> iniziativa, parlando di solidarietà,per denunciare ufficialmente in
> tutte le maniere possibili che è incredibile che dodici parlamentari di
> opposizione vivano una vita blindata, che dei giudici italiani che
> stanno facendo il loro dovere contro i nemici dello stato vivano una
> vita blindata e quella stessa vita blindata non la vivano il ministro
> degli interni e il capo del governo.Se il nemico è lo stesso, noi
> diciamo nuova resistenza per una nuova democrazia, fatemi vedere se
> durante la resistenza ci poteva essere un solo partecipante della
> resistenza che poteva tranquillamente girare sotto gli occhi dei
> tedeschi, del nemico occupante, pativa gli stessi rischi, a maggior
> ragione un capo, invece a noi lasciamo che vengano volgarizzate le vite
> blindate dei Lima, degli Orlando,dei Galasso ecc. ecc. le esagerazioni
> quasi che loro fossero i ministri degli interni e si potessero
> assegnare le scorte. Allora i casi sono due: o questo pericolo è vero e
> allora noi abbiamo elementi di opposizione che vivono blindati mentre
> non lo sono coloro che dovrebbero combattere con il massimo, con la
> massima disponibilità di mezzi questa gente, il vero nemico dello stato
> oppure non è vero allora vuol dire che questo stato sta blindando
> uomini dell’opposizione come se fossimo in Cile.(moderatore.siamo al
> decimo minuto, se puoi..)Vado via subito, c’era tanta altra roba, però
> volevo dire questo io non vorrei arrivare che, a pensare che la Rete,
> qusto movimento politico abbia bisogno di qualche vittima eccellente
> all’anno per ritrovare la carica delle parole che dice. La carica delle
> parole che noi diciamo la dobbiamo mettere all’interno della politica
> che facciamo nelle città, perché quando ci dicono che non abbiamo
> soluzioni di economia, ricordiamoci che nei nostri trattati di economia
> c’è scritto che gli amministratori devono trattare la cosa pubblica
> come, con i criteri del buon padre di famiglia, il che vuol dire che
> non deve essere solo Prodi, che il buon padre di famiglia amministra
> con determinati criteri che possono essere di tutti, però oltre che
> delle scommesse facciamo delle verifiche tra di noi, perché è troppo
> bella la politica pensata come un servizio al governo e a alla politica
> che non quella che cerca di rinchiudersi e di trovare il suo spazio, la
> sua seggiola all’interno del sistema(applauso timido).
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laura56




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MessaggioOggetto: archivio storico:ciancarella su suo intervento nov.1992   Dom Ott 21 2007, 17:17

Beh, devo dire che il tuo e' senz'altro un lavoro prezioso, ma in
> questo caso sarebbe meglio far sparire forse quel mio intervento cosi'
> contorto e poco lucido. Davvero ho deluso me stesso nel rileggermi.
> Comunque fa come credi. cio' che e' stato detto e' stato detto e dunque
> ha diritto di essere noto, anche se ridimensionano le capacita'
> dell'oratore. Sandro, come ben si vede, legge ed ascolta, era una
> ben'altra cosa.
>
> Mario
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laura56




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MessaggioOggetto: archivio storico: ciancarella su rutelli 1982   Dom Ott 21 2007, 17:22

(...)Vengo ora alle dichiarazioni di Rutelli. Vedi Laura, nel campo della informazione politica quando si ottengono informazioni preziose come quelle che tu vai scovando, va tuttavia valutata con attenzione la collocazione temporale delle stesse. Internet puo' farci sembrare tutto "contemporaneo", anche quando contemporaneo non e'. Allora bisogna saper immagazzinare le conoscenze acquisite per poi saperle utilizzare quando e se esse potessero tornarci utili. Due esempi: La dichiarazione di Napolitano, inserita all'inizio di "Impossibile pentirsi" e' assolutamente rilevante perche' costringe una cosi' alta magistratura dello Stato a confrontarsi con se stessa e la propria storia parlamentare quando dovesse o volesse assumere una posizione speicifica su cio' che andiamo esprimendo quanto a sovranita' limitata del nostro Paese. Ma "rispondere oggi" ad una dichiarazione di Rutelli del 1982 sarebbe un errore micidiale, credimi. Egli faceva riferimento alla condizione di limitazione del controllo civile dei cieli di cui parlo nel capitolo di Ustica, e dunque riferisce ad un triangolo delle bermude che non e' mai esistito se non negli allarmi che in quegli anni venivano segnalati dai militari democratici alla autorita' politica. Lo fa in maniera goffa e cialtronesca, certo. Ma non si puo' rispondere oggi ad affermazioni di venticinque anni fa. Bisogna invece mettere in granaio simili conoscenze perche' se mai venisse giorno di un confronto diretto o a distanza con tale personaggio e si dovesse giungere a confliggere, ben si potrebbero opporgli le sue insipienze di quel tempo per dimostrarne la perdurante approssimazione.Il fatto e' che oggi a parlare di Ustica sono rimasti solo pochi dissidenti come noi, e molti dei generali assolti. Dunque attenti a distinguere tra il momento di accumulazione di "armamenti" (che per noi sono conoscenze ed informazioni) ed il momento della loro utilizzazione sul campo, quello che in genere si dice "sparare le proprie cartucce" (quello che noi definiamo momento del confronto politico, dove chi ha piu' filo tessera').(...)

Ultima modifica di il Dom Ott 21 2007, 17:37, modificato 1 volta
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laura56




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MessaggioOggetto: nota personale   Dom Ott 21 2007, 17:33

Ho creato questa sezione del forum denominata archivio storico(il granaio di cui mi parla Mario), mettendo qui e non sul sito i due documenti audio che ho trovato. Sono d'accordo con le valutazioni sull'uno e l'altro di Mario Ciancarella.
Ritengo comunque che sia bene che ciascuno possa se vuole ascoltare questi documenti audio e farsi un'idea sua, per questo ho inserito link e trascrizioni.
Laura
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