| | Il maresciallo controllore della base radar Poggio Ballone | |
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marisa
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| Oggetto: Il maresciallo controllore della base radar Poggio Ballone Sab Ago 25 2007, 10:30 | |
| Dal sito strageustica.altervista: Intervista cognata Dettori
Liberazione martedì 2 settembre 2003
La famiglia del maresciallo Dettori(suicida nell’87)chiede giustizia
“Tornò a casa stravolto. Sul radar aveva visto tutto”
Alberto aveva visto tutto e aveva dato l’allarme. Qualcuno lo picchiò e gli disse "fatti i cazzi tuoi"». E' questo il ricordo ancora vivo di quella tragica mattina del 28 giugno del 1980 della cognata di Mario Alberto Dettori, Sandra Pacifici.
Il maresciallo della Aeronautica italiana, era di servizio al centro radar di Poggio Ballone,
(Grosseto), la notte del 27 giugno, quando il Dc-9 dell'Itavia fu abbattuto, causando la morte di 81persone. Dettori
fu uno dei pochi testimoni diretti di ciò che successe sul cielo di Ustica, ma ciò che vide, secondo le testimonianze
dei familiari, gli fu fatale.Venne trovato impiccato ad un albero ad Istia di ritorno da una missione in Francia.a Cap
Martin. Dopo 17anni sono ancora molti dubbi che circondano questo ennesimo caso di suicidio che va ad aggiungersi
alla ormai troppo lunga lista delle strane morti collegate alla vicenda di Ustica.
-Signora Pacifici, lei vide Alberto Dettori la mattina successiva alla strage di Ustica. Cosa ricorda di quel giorno?
Ricordo tutto come fosse ieri. Lui la notte dell'esplosione dell'aereo era di servizio al sito radar di Poggio Ballone. Io arrivai
la mattina del 28giugno a casa loro, vicino Grosseto, per andare al mare tutti insieme, come al solito, insieme a mia sorella. Quando scese dalla camera, lui ci confidò che stava per scoppiare la guerra!.Aveva dei segni sul corpo, qualcuno lo aveva picchiato. La faccia era stravolta parlava. sotto voce quasi avesse paura che qualcuno lo stesse spiando. Noi tutti gli chiedemmo cosa era successo ma non ag-
giunse altro e uscì di casa.
Per sei anni rimase a Poggio Ballone, dopo di che lo mandarono in missione in Francia, a Cap Martin.
Si e per lui fu la fine. Tornò da quella esperienza che era irriconoscibile. Controllava ogni cosa, alla moglie faceva aprire
le penne per paura che ci fosse dell'esplosivo. Fece buttare alla moglie gli orecchini che gli
avevo regalato per paura che avessero messo delle microspie. Era ossessionato dal fatto che qualcuno potesse spiarlo
e fargli del male. Non dormiva più si sentiva poco bene. I dottori dell'ospedale militare gli diedero una cura che lo stordiva.
Dopo le sedute rimaneva come intontito sulla sedia.
Una specie di cura del sonno. Raccontava che non si fidava di nessuno, che aveva paura
che gli avvelenassero anche il cibo. Qualcuno gli stava facendo il lavaggio del cervello.
Come giustificarono i dottori
il suo malessere?
Diagnosticarono manie di persecuzione. Per giustificare le sue paure,e le sue pazzie, hanno detto che si drogava, e pensare che lui era donatore e non aveva nemici... fino ad allora.
Nei sei anni che rimase in Italia, il maresciallo Dettori, era stato mai interrogato sui fatti di Ustica?
Mai. E pensi che il foglio di servizio del suo turno non venne mai ritrovato. Dopo la morte venivano
a chiedere a me le cose quelli della Digos di via Genova a Roma e anche il giudice Priore. Che le ha raccontato il signor Dettori? Cosa sa di quella sera ecc... C'è qualcosa di strano o
no?
Lei crede alla storia del suicidio?
Che stesse male, questo è sicuro. Ma negli ultimi tempi stava cercando di riacquistare una cèrta normalità. Aveva da poco comprato un terreno per costruirci casa. La mattina che lo trovarono morto aveva lavato la macchina e doveva prendere la figlia per andare a giocare
a tennis. Volevano farlo fuori e in questo modo hanno rovinato una famiglia. Pensi che alla moglie non gli hanno riconosciuto neanche lo "stato di servizio" così non ha diritto alla pensione e ad uno dei tre figli è stato impedito di fare il poliziotto. .
GIULIANO ROSCIARELLI
Ultima modifica di il Dom Ago 26 2007, 05:01, modificato 2 volte |
|  | | marisa
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| Oggetto: Re: Il maresciallo controllore della base radar Poggio Ballone Sab Ago 25 2007, 10:33 | |
| Dal manoscritto(pdf)"Impossibile pentirsi"pag 183:
............................................................... La nostra ricerca nacque invece dalle parole di Mario Dettori, Maresciallo controllore della base radar di Poggio Ballone, nella giurisdizione dell’Aeroporto di Grosseto. "Siamo stati noi". Furono le parole della prima agghiacciante dichiarazione che egli mi fece chiamandomi dopo uno o due giorni dalla tragica fine del velivolo Itavia e dei suoi passeggeri. Non meno sconcertanti le successive indicazioni dello stesso Dettori: "Dopo questa puttanata del MIG, comandante, le dò almeno tre elementi su cui indagare: cerchi gli orari di atterraggio dei nostri velivoli, i missili a guida radar e a testata inerte". Parole queste ultime che disse, sempre chiamandomi telefonicamente, nel Luglio successivo dopo il "ritrovamento" del MIG sulla Sila, con un tono estremamente più freddo e lucido rispetto al terrore che si avvertiva nella sua voce nella prima telefonata. Forse era consapevole di non essere riuscito a "farsi credere", fino in fondo, neppure da me, dopo la sua prima telefonata. Ma la sua agitazione era tale, la denuncia così grave e sconcertante, il suo rifiuto a fornire qualsiasi ulteriore riferimento ("Perchè qui mi ammazzano, comandante") così invincibile, che avevo ritenuto di invitarlo a calmarsi, di non riferirne ad altri, e di farsi risentire, per un incontro, appena fosse un po’ più sereno. Non avendolo risentito nei giorni successivi avevo ritenuto che la sua fosse una inattendibile versione dei fatti. Poi quelle parole terribili anche se ancora misteriose della seconda telefonata. Mi convinsi che bisognasse verificare. ...................................................... |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Re: Il maresciallo controllore della base radar Poggio Ballone Sab Ago 25 2007, 10:36 | |
| Dal manoscritto "Impossibile pentirsi"(pdf)pag 187:
................................................................. decollato da una nostra base (con un evidente nostro consenso), e non il 18 Luglio ma il 27 Giugno, ed aveva svolto una operazione, con o senza il concorso di altri velivoli con le nostre insegne, in cui era stato accidentalmente abbattuto l’Itavia? Accidentalmente o volontariamente che fosse, dalle parole del Dettori sembrava chiaro che il MIG dovesse essere stato in volo la sera della tragedia del DC-9, con la consapevole complicità del "nostro" controllo. Diversamente perchè Ustica, dove "siamo stati noi", avrebbe dovuto diventare compresibile e accettabile, per me che ricevevo l’informazione, solo "dopo questa puttanata del MIG", che era stato ritrovato ben venti giorni dopo? Quale relazione avrebbe potuto mai esserci stata, con Ustica, se il MIG fosse davvero decollato e precipitato quasi un mese dopo quella tragedia? E quel MIG, il 18 di Luglio, cosa ci avrebbe fatto in volo? E in ogni caso, se il MIG era davvero in volo in Luglio, era precipitato o era stato abbattuto? Era forse il pilota, l’obiettivo del suo eventuale abbattimento, perchè sapeva qualcosa di terribile e inconfessabile sulla strage di Ustica, e stava cercando di fuggire, quella notte del 18 Luglio, ad una sorte tragica che sapeva essere stata disposta per lui? Solo in questa ipotesi trovava senso cercare una soluzione per Ustica "dove siamo stati noi", individuando un legame con un velivolo - "dopo questa puttanata del MIG" - caduto un mese dopo. ............................................................................................ |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Re: Il maresciallo controllore della base radar Poggio Ballone Sab Ago 25 2007, 10:38 | |
| Dallo stesso manoscritto...pag 227
Ma Dettori nel frattempo, l’uomo fondamentale per poter stringere le conclusioni di qualsiasi esito delle nostre indagini e necessario per ripartire dalle sue stesse affermazioni ma con maggiori dettagli di quanti non ce ne avesse consegnati sette anni prima, era stato trovato morto impiccato. Discreti consigli ai suoi familiari avevano fatto escludere una autopsia. Ricominciavamo dunque con un segnale chiarissimo di alta tensione: Chi tocca i fili muore. |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 404
| Oggetto: interrogativo Sab Ago 25 2007, 10:58 | |
| | Chissà che dopo essere stato picchiato quella sera, dopo aver visto tutto sul radar, quando è uscito di casa non sia proprio il momento in cui ha chiamato sconvolto Mario Ciancarella dicendogli "Comandante siamo stati noi". Sarebbe utile che finalmente un magistrato indagasse su quanto detto da Mario Ciancarella, non importa quanto tempo servirà e cercasse riscontro a ogni parola da lui detta, a cominciare da quei tre elementi che Dettori gli fornisce nella seconda telefonata: gli orari (veri e non manipolati) degli atterraggi a Grosseto, i missili a guida radar e a testata inerte. Potrebbe indagare se solo lo volesse le eventuali responsabilità della politica e la questione della sovranità limitata a cui l'Italia ha dovuto soggiacere nell'ambito dei rapporti tra il governo italiano e quello americano. Almeno fino al 1980 compreso è provato che essa ci sia stata, ciò dovrebbe spingere i magistrati a indagare se proprio per la condizione di sovranità limitata dell'Italia, nell'ambito dei rapporti tra il nostro governo e quello americano, è stato possibile che si preparasse e si eseguisse la strage di Ustica.E' compito della magistratura farlo, un cittadino può e deve porre solo domande anche scomode come queste, non sostituirsi ai giudici. Essi soltanto hanno gli strumenti per rispondere a quelle domande scomode che noi continueremo a porre, fino a quando non avremo risposte convincenti. Laura |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Re: Il maresciallo controllore della base radar Poggio Ballone Sab Ago 25 2007, 11:41 | |
| Io purtroppo devo dirti che non ritengo più valide le affermazioni nei riguardi delle istituzioni ispirate alla fiducia,credo che un cittadino debba decisamente affermare pur confidando nella risoluzione positiva:"Io non ho fiducia!!!" e che qualsiasi altro atteggiamento non faccia altro che ritardare la soluzione dei problemi. Un atteggiamento simile metterebbe almeno in guardia chi si occupa dei casi e gli chiarirebbe che la gente ha un autonomia di pensiero e che è in grado di capire che cosa ci sia al di là di una divisa,di un camice,di una toga e che controlla e critica quello che viene fatto. Non si tratta di sostituirsi ma di considerare che la giustizia non si può limitare a un misero pro-forma che lascia le cose come stanno,grazie alla mancanza di personale,di risorse,all'onorarietà degli incarichi(66% dei magistrati sono persone senza alcuna competenza specifica entrate senza concorso,senza preparazione che non sia la laurea e chissà come ....visto che il posticino non è male),chi gira nei tribunali purtroppo sa anche se non dice....ed è una vergogna perchè esistono anche delle indagini ben fatte eseguite da persone in gamba ma arrivate in porto si arenano come relitti. Per non parlare di distruzione o smarrimento di prove,sostituzioni di documenti,insabbiamenti e superamento dei codici sempre a senso unico. Che cosa sapremmo di Ustica e del resto se qualcuno non avesse fatto gratuitamente il compito che loro spettava subendo le loro angherie? Tutto ciò deve cessare e deve tornare il rispetto del cittadino e del diritto. Un piccolissimo esempio di attuale angheria? http://www.pieroricca.org/2007/08/23/linvito-obbligatorio/ |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 404
| Oggetto: a marisa Sab Ago 25 2007, 12:22 | |
| Nonostante tutto io non dirò mai che non ho fiducia nelle istituzioni compresa la magistratura, mi è impossibile. Mario Ciancarella mi è stato maestro in questo, ho capito dal nostro dialogo che la maggioranza delle persone è onesta nelle istituzioni e che diversi di loro hanno pagato prezzi altissimi prima di arrendersi. Mario mi ha insegnato a credere nello stato, nel nostro stato e a combattere solo chi per proprio interesse personale lo ha tradito. Essi hanno tradito noi che siamo unico e vero sovrano di questo paese, solo questi signori io considero i miei avversari, le istituzioni compresa la magistratura hanno la mia più completa fiducia. Se diversi uomini dentro le istituzioni ti tradiscono, tradiscono lo stato bisogna semplicemente e serenamente come mi ha insegnato Mario andare avanti nel cercare referenti politici o magistrati o militari fedeli alla Costituzione per lavorare insieme alla costruzione di una matura democrazia dove vivere in pace. Gli assassini di Ustica o delle altre vittime delle stragi non sono lo Stato, non sono le Istituzioni, così come i magistrati maldestri o i politci corrotti e/o mafiosi. Essi e solo essi sono gli avversari di chi cittadino italiano e migrante è invece lo Stato, fa parte delle Istituzioni che desidera siano democratiche e fedeli alla Costituzione. Tutta questa gente avrà sempre la mia fiducia, la fiducia nello stato e nelle istituzione democratiche come Mario, Marcucci e tutti gli altri militari democratici mi hanno insegnato e io spero di non disimparare più. Laura |
|  | | marisa
Registrato il : 14/06/07 Messaggi : 180
| Oggetto: Re: Il maresciallo controllore della base radar Poggio Ballone Sab Ago 25 2007, 12:55 | |
| Lasciami dire che io ho perso tutte le illusioni sia nelle istituzioni che nella gente e che ne ho tutte le giustificazioni che fra l'altro riguardano morti che potevano essere prevenute e non lo sono state ,sia per le istituzioni corrotte che per un popolo che gli tiene il sacco,quelli che si sono esposti sono stati lasciati da soli a rispondere al di fuori di ogni legge ,a proprio rischio e pericolo, mentre gli altri che dovevano condividere danni e rischi guardavano dalla finestra manifestando "fiducia nelle istituzioni " perchè l'olio buono prima o poi viene a galla! Permettimi Laura e concedimelo con simpatia.........di dissentire da te e da Ciancarella che almeno in questo occasione non è pari alla stima che nutro per lui......scusatemi....non posso proprio....sia per le piccole cose che per quelle enormi.......ti devo dire anche che ,ammirando certe persone, non ho mai capito la loro non obiettività riguardo a un popolo che io ho definito di "conigli" nel senso che la loro specialità è "riprodursi e fuggire" osservazione non contestata in uffici che hanno potuto verificarla con documenti. |
|  | | laura56
Registrato il : 05/05/07 Messaggi : 404
| Oggetto: a marisa Sab Ago 25 2007, 13:35 | |
| Ognuno reagisce all'attacco del potere nella sua vita in maniera diversa, non è criticabile nè chi come te dice non ho più fiducia(a volte si ferma pure, ma non è il tuo caso), ma comunque s'impegna quotidianamente,nè chi come noi continuiamo ad averne nello stato, nella gente, nelle sue istituzioni e condividiamo lo stesso impegno giorno per giorno. L'importante è unirci al di là delle differenti reazioni all'attacco del potere dentro le nostre vite, per contrastare chi viola i diritti fondamentali della Persona e vuole che questo paese sia un regime neofascista e/o militare tipo la Grecia o le dittature sudamericane(anche tra la gente comune). Mi sembra che al di là delle nostre vedute diverse lo abbiamo fatto e lo facciamo d'impegnarci insieme per le vittime, affichè abbiano verità e giustizia un giorno lontano o vicino non lo sappiamo, mi sembra che nei fatti ci siamo riusciti ad unire le forze. Anche la diversità va rispettata e tutelata sempre ma in special modo quando si cerca da posizioni diverse di camminare insieme, quello l'ho imparato da tanta brava gente e sopra tutti dalla famiglia Chfouka. Vorrei conoscere se lo vorrai le storie delle vittime di cui mi parli e raccontarti la mia storia, ma in privato o comunque se un giorno avremo la possibilità d'incontrarci di persona. Con stima e l'affetto di sempre. Laura |
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